.

POLITICA
13 marzo 2010
Quel maledetto torrente Parte 2








Volete la verità? 
Il blog era stato sospeso per una querela per diffamazione che mi èstata fatta dal Vicesindaco Francesco Pennisi riguardo il famoso commento sullastradina abusiva….Presto approfondirò l’argomento, vediamo se si dimette intanto.
Torniamo a noi….ecco il finale di “Quel maledetto torrente”  dedicato a chi ha lottato con me per la demolizione della copertura.

Grazie!
POLITICA
17 gennaio 2010
Le battute che non piacciono ai grandi politici

Al minuto 01 e 58 secondi  del punto 4 all’ordine del giorno, un signore non meglio identificaot  mi rivolge questa frase “lei fa battute fuori luogo, le ha fatte in molti posti, alla fine del consiglio glielo dirò…poi vediamo”.


Alla fine della seduta nessuno mi si è avvicinato, però  la minaccia è rimasta.

Forse questo signore vorrà scusarsi per aver presentato in forte ritardo le osservazioni alle perimetrazioni consegnate il 19 dicembre scorso dai tecnici nominati dal soggetto attuatore?.

Osservazioni banali, osservazioni che può scrivere chiunque, prive di alcuna relazione tecnica,che verranno sicuramente cestinate da chi le leggerà per primo.


Non si poteva dare incarico ad un geologo per cercare il più possibile di dare un minimo di concretezza ad un documento così importante che avrebbe dato qualche speranza ai cittadini interessati all’abbattimento dell’immobile? Forse esistono solo ingegneri ed architetti tra parenti e amici degli amministratori di Scaletta Zanclea? O forse le pressanti richieste dei cittadini hanno messo fretta e si è dovuto scrivere un documento per farli calmare?


Questo signore  vorrà rimproverarmi come un padre per il post contro il vice-sindaco?

A proposito…tra le osservazioni proposte in consiglio e votate da 10 consiglieri su 12(io eGrungo abbiamo bocciato la  proposta),paradossalmente si chiede al soggetto attuatore di “attenzionare le strade di penetrazione agricola in modo da evitare personalistici interventi di deviazione di acque piovane e vigilando attentamente sui lavori che vengono eseguiti dai proprietari dei vari fondi”.


La cosa paradossale è che questo documento sia proposto anche dalla giunta comunale,giunta di cui fa parte colui che  è stato menzionato da me nel post precedente. E chi doveva vigilare? Ovviamente gli organi comunali ossia l’ufficio tecnico ed i vigili urbani. Quindi, cosa andiamo a raccontare a Lombardo?


Ma la mia bocciatura al documento è derivata soprattutto da un osservazione riguardante il Torrente Divieto.

Si….avete capito bene…quel maledetto Torrente.


Considerato che su tale sito è già stato realizzato un intervento di allargamento della tombinatura con possibilità diispezione meccanica e di un parcheggio sovrastante, riteniamo che l’intervento sulle abitazioni si possa evitare specie se si realizzano  importanti interventi a monte”. Questa è la scientifica valutazione della problematica portataci in consiglio.


Immaginate se io avessi avallato un osservazione del genere. Mi si dice che al Divieto è quasi tutto ok!

Ovviamente ho detto la mia chiedendo di inserire la demolizione della copertura che in questo momento rappresenta un ostacolo per il torrente.

Ma guai a toccare il Divieto! Tutti cominciano a sorridere come se le mie osservazioni siano stupide, ma chi sorride non si rende conto di avere delle grosse responsabilità amministrative su ciò che successo il primo ottobre 2009( vedi il piano di  protezione civile,  responsabilità del primo cittadino, dell’ufficio tecnico, ma anche dell’assessore al ramo).

Cosa ci sarebbe  di male nel realizzare una sopraelevata buttando giù un garage, la famosa chiesetta e quel vecchio palazzone di fronte? Le vite umane contano meno di una chiesetta abbandonata da decenni? 


Ovviamente il mio emendamento è stato bocciato, ma quei nove consiglieri che hanno votato sfavorevolmente, (due del mio gruppo, che si sono giustificati dicendomi che non avevano capito niente) dovrebbero spiegare ai cittadini di Divieto, che si sentivano minacciati da quell’opera, perché sono legati ad una struttura che al momento non serve a niente e che potrebbe garantire altro spazio di sfogo per il torrente maledetto.


La cosa che mi inquieta è che parlare di questa copertura  dà molto fastidio e soprattutto la cosa che mi interessa sapere è il motivo per cui è stata realizzata senza l’apporto delle dovuta protezione  regimentazione o qualsiasi diavoleria ingegneristica che avrebbe limitato i rischi di esondazione del torrente a monte…


Una cosa è certa, il Torrente il 1 ottobre 2009 è passato sopra la copertura,  se l’evento si fosse verificato prima del 2007, ci sarebbero stati gli stessi danni?, avremmo risparmiato qualche vita umana? Sono state spese male quelle 900.000 euro? Miei cari amici, presto vedrete cosa è successo quella notte al Divieto…


.



ECONOMIA
6 dicembre 2009
Perchè pagare la monnezza degli altri?

Da quando ricopro il ruolo diconsigliere e cerco di portare avanti piccole battaglie che tutelano lacollettività dei cittadini del mio paese mi trovo spesso davanti all’ipocrisiae all’egoismo.


Non parlo solo degli amministratori,ma di gente comune che  pensa ai propri interessi e comodità a scapito e adanno di tutto il resto del paese, gente che magari ti fa la morale, cerca,dall’alto dell’esperienza politica acquisita negli anni, attraverso i libriletti sulla vita del Che Guevara o sul ''ventennio'', di darti lezioni su comesi vive, su cos’è la legalità.

Ma quando questa gente la tiri giùper terra  e  cerchi di fargli capire che stanno sbagliando anche sucose più elementari, sul rispetto di regole fondamentali per la convivenza tracittadini,  ti senti rispondere «ma perché non ti preoccupi di problemipiù importanti?» oppure, «l’ho sempre fatto, lo fanno tutti….perchè non dovreicontinuare  a farlo?»


Eccovi un piccolo esempio.

Qualche settimana fa, su iniziativadel sottoscritto, il gruppo di minoranza ha portato in consiglioun’interpellanza relativa allo smaltimento dei rifiuti lungo il Corso Sicilia.In quell’occasione feci rilevare al primocittadino che i cassonetti posizionatinella zona del Torrente Itala, al confine  tra Itala e Scaletta Zancleavenivano utilizzati prettamente dagli esercizi commerciali e dalla cittadinanzadel paese limitrofo, gravando economicamente sulle tasche di noi cittadiniscalettesi.

Come al solito, come ormai siamoabituati a sentire, il sindaco dice di aver scritto  ma di non averricevuto risposta in merito.


L’interlocutore muto questo volta èrappresentato dalla società d’ambito, chiamata a risolvere una problematica chefrancamente è complessa ma con un po’ di buon senso, potrebbe chiudersi con unaccordo con i cugini amministratori italesi o addirittura con l’allontanamentodei cassonetti dalla zona.


Comunque la soluzione proposta dalPresidente del ConsiglioDi Blasi, ovvero quella di suddividere lafatturazione Ato di quei  cassonetti tra i comuni di Itala e Scaletta, èda prendere in seria considerazione. 


E’ vero che i due comuni stannoaffrontando problemi gravi, ma  è anche chiaro che il sottoscritto è statoeletto per rappresentare i valori della collettività e non quelli di un gruppodi cittadini, di un singolo cittadino, di un amico o di un gruppo di amici ed è nella risoluzione di questi piccoli problemi che si valutal’efficacia del lavoro di un amministrazione.





POLITICA
13 novembre 2009
Decadence Vivien...

Gli sviluppi della vicenda del mostro di cemento realizzato in Contrada Saponarà, uno dei luoghi devastati dall'alluvione del primo ottobre 2009

POLITICA
13 novembre 2009
Quel maledetto torrente
Il video-inchiesta sui lavori effettutati (e non) lungo il torrente che il 1 ottobre ha invaso le case di Contrada Divieto causando delle vittime. Le denunce mai ascoltate dei cittadini

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 5458 volte




IL CANNOCCHIALE